CON IL NUOVO GOVERNO, IN MATERIA DI POLITICA ESTERA NON E' CAMBIATO NIENTE
Martedì ventiquattro settembre, alle ore 10:16, riceviamo in redazione la newsletter del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal titolo: «Partecipazione della Vice Ministra Del Re all’ICG Venezuela».
Il corpo della comunicazione svela di cosa si tratta: è il Gruppo di Contatto Internazionale – ICG è la sua sigla in lingua inglese – che si occupa della situazione interna al Paese latino-americano.
La politicante del Movimento 5 Stelle – che di nome fa Emanuela – non si smentisce: le sue dichiarazioni sono quanto di più ambiguo si possa immaginare, in linea con quanto da sempre fanno gli esponenti della sua cricca.
Secondo quanto scrive il suo Ufficio stampa, essa è convinta dell’utilità di un «maggiore coordinamento internazionale per sostenere i negoziati tra le parti, “unica strada possibile per giungere a elezioni presidenziali libere, democratiche e trasparenti”».
Non è difficile tradurre il politichese: il tipo di consultazioni auspicato dalla governante romana si risolverebbero in una clamorosa ingerenza da parte degli imperialisti occidentali, degli Stati Uniti d’America in primis.
E’ chiaro che l’amministrazione usamericana pretende di rimettere le mani anche sul Venezuela, e intende farlo attraverso un cambio di regime che estrometta dal potere Nicolás Maduro Moros e lo sostituisca con un suo fantoccio.
Se quanto sopra non bastasse, ecco la pentastellata schierarsi apertamente contro il più che legittimo Governo – che, va ricordato, è stato democraticamente eletto – della Repubblica Bolivariana di Venezuela.
Secondo costei esiste l’urgenza di «un aumento dell’impegno e della solidarietà della comunità internazionale per far fronte alla “catastrofica situazione umanitaria, con particolare riguardo ai milioni di rifugiati il cui peso è sostenuto dai Paesi confinanti”».
Come a dire che dei milioni di venezuelani che vivono all’interno del proprio Stato non gliene può fregare di meno: probabilmente perché li considera tutti alleati del presidente democraticamente eletto, la cui sfortuna è quella di essere inviso agli Usa.
Bosio (Al), 27 settembre 2019
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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